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La posizione geografica del nostro comune, alle pendici del monte Chiunzi della catena dei Lattari, e le particolari condizioni ambientali hanno favorito, nel tempo, la nascita di colture diverse e di una tradizione culinaria legata soprattutto ai prodotti agricoli.Nell’antichità, la maggior parte del territorio era ricoperto da piante di viti e, soprattutto nella zona a ridosso del Capoluogo, da alberi di noci (pianta presente nello stemma comunale).In seguito ad una riconversione agricola avvenuta tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800, le viti furono sostituite dalle piante di agrumi (arancio, limone e mandarino), dando vita, ancora oggi, ad un prodotto di estrema qualità. Inoltre, la presenza di querce e di boschi di castagno selvatico favoriscono la nascita di funghi, soprattutto la specie boletus, meglio nota come "porcino". I piatti della cucina tradizionale santegidiana sono senz’altro il fusillo al ragù, la pasta di sciuanelle con i funghi porcini e la pasta con le noci.