Nell’Agro Nocerino Sarnese l’acqua non è solo un elemento naturale: è un’origine, una promessa, a volte una guarigione. Questa terra deve il suo stesso nome al Sarno, il fiume che in epoca precristiana era considerato una divinità, che è stata con la sua rete idrografica motivo della fertilità straordinaria di questa terra, e che oggi si divide tra due anime: le sorgenti purissime e il corso insultato dalla grande urbanizzazione di questa valle, che ne porta i segni. Seguire la Via dell’acqua significa leggere il territorio come un grande fiume di storie: sorgenti antiche, infrastrutture romane, culti popolari, parchi fluviali e monumenti cristiani che, da secoli, dialogano con lo stesso corso d’acqua.

Sant’Egidio del Monte Albino. Acquedotti romani e abbazie millenarie


Da Scafati ci si sposta verso Sant’Egidio del Monte Albino, cerniera naturale tra la valle del Sarno e la costa, dove l’acqua cambia volto e diventa ingegneria, paesaggio, memoria romana. Lungo il versante della montagna corre il tracciato dell’Acquedotto romano, un impianto scavato nella roccia e nella montagna, che scende in profondità fino a 25 metri. La sua funzione era quella di raccogliere le acque di più sorgenti e convogliarle dall’area ai piedi del Valico di Chiunzi, porta di accesso alla Costiera Amalfitana, verso valle per alimentare una villa romana e la sua fontana monumentale. Ancora oggi l’acquedotto continua a rifornire la Fonte Helvius, segno di una progettazione millenaria che non ha mai smesso di funzionare. Poco distante, la monumentale e millenaria Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis che sorge su una villa romana di età augustea, della quale la fonte probabilmente era parte. Nel corso dei secoli, i monaci benedettini hanno trasformato questo luogo in una grande abbazia, con una chiesa a tre navate, un palazzo abbaziale e un ricco ciclo di opere d’arte. Il legame con la villa e con la Fonte Helvius rende l’abbazia una soglia perfetta tra paesaggio antico e devozione contemporanea: qui l’acqua, gestita dall’acquedotto, diventa parte di un paesaggio che si è stratificato nei secoli.

Per maggiori informazioni: https://www.presepenocerasarno.it


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