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L’artigianato di Sant’Egidio è sempre stato legato alle produzioni locali e all’agricoltura, una sorta di "industria" al servizio di produttori e agricoltori.
Anticamente, un’attività molto diffusa era quella dei bottai, cioè mastri per la produzione di botti e utensili per la lavorazione dell’uva.
Questa attività, che ha fatto la fortuna di diverse famiglie del Capoluogo, era giustificata dalla cospicua presenza di viti nel territorio, prima che fossero sostituite dagli agrumi.
Oltre a questa, diffusissima era l’attività dei "mastri d’ascia" , quelli che oggi definiremo "falegnami".
A queste, va aggiunta la produzione di ceste di giunchi, le "panare", per il trasporto degli agrumi e della frutta.
Tranne quella di falegname, le altre due sono attività pressochè scomparse, sostituito dal restauro del mobile antico.