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Si tratta di una fonte di epoca augustea (I sec. A.C.) e viene così chiamata dall’unico nome ancora leggibile sul bordo frontale, probabilmente il committente dell’opera, un HELVIUS, appartenente alla gens Helvia presente a Pompei e Nocera.
Posto in Piazza Ferrajoli, accanto all’abbazia di S. Maria Maddalena, è il reperto archeologico più bello e importante che si conserva nella sua interezza a Sant’Egidio.
Scavata in un unico blocco di marmo, ancora oggi è alimentata da un antichissimo acquedotto che corre dalla montagna sovrastante e, in origine, doveva far parte di un complesso abitativo più ampio che comprendeva anche una villa rustica con un’estesa proprietà.
Il reperto è particolarmente interessante per la presenza di tre bellissime figure scolpite sui tre lati visibili che rappresentano la nascita(lato est), la maturità (fronte) e lo sbocco al mare(lato ovest) del fiume Sarno, il fiume che attraversa tutto l’Agro Nocerino Sarnese e che ha dato il nome alla sua valle.